Il varesino sbaglia sulla PS1 e poi rimonta approfittando di una foratura di Giandomenico Basso. Sul podio anche Roberto Daprà, staccato di 2.4, e Simone Campedelli terzo a 3.1 dopo un confronto entusiasmante sul filo dei decimi di secondo. Coppa di Zona a Carmine Tribuzio. Cerimonia d’arrivo composta in ricordo di Luciano Sandrin.
Si è chiuso con il successo di Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto (Citroën C3 Rally2/Easi) il Rally del Lazio Cassino 2025. L’evento organizzato da M33 e Max Rendina, in collaborazione con World Events Racing, è valso quale penultimo appuntamento del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2025 che per la prima volta ha inserito questa gara nel calendario.
Questa prestazione permette al pilota Citroën di tenere aperte le proprie chances di vittoria del campionato rimandando il match point all’ultima gara in programma al Rallye Sanremo. «Devo essere sincero: abbiamo avuto fortuna. Senza quella foratura Giandomenico aveva un passo difficilmente avvicinabile, quindi dobbiamo lavorare in vista di Sanremo perché potrebbe essere molto difficile contrastarlo» ha detto Crugnola sul traguardo di Corso della Repubblica a Cassino dove si è tenuta una cerimonia di premiazione composta in segno di rispetto nella memoria di Luciano Sandrin. M33 aveva preso la decisione di fermare la corsa al termine della prima tappa, ma proprio la famiglia di Sandrin ha richiesto che la gara proseguisse.
«Il Rally del Lazio Cassino è un esempio concreto di come lo sport possa diventare veicolo di promozione per l’intero territorio» ha commentato Elena Palazzo, assessore al Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità della Regione Lazio. «Non è solo una gara, ma un itinerario che mette in luce la varietà paesaggistica e culturale della nostra regione: dalle montagne del Cassinate al mare del Golfo di Gaeta, passando per borghi e aree naturali di straordinaria bellezza. Anche quest’anno abbiamo sostenuto questo evento con slancio perchè significa offrire nuove occasioni di visibilità al Lazio e rafforzarne l’immagine come terra capace di unire tradizione, natura e grandi appuntamenti sportivi».
La gara laziale è risultata decisiva per l’assegnazione del titolo tricolore Due Ruote Motrici 2025 che ha premiato Gianandrea Pisani e Nicola Biagi con la nuova Lancia Y HF Rally4 (RO Racing). Pisani ha chiuso terzo di classe il Rally del Lazio Cassino, ma tanto è bastato per incamerare i punti necessari alla realizzazione dell’obiettivo ed a mettere una chiara ipoteca anche per il successo del Trofeo Lancia. A vincere la gara tra le Due Ruote Motrici è stato Simone Di Giovanni, navigato da Andrea Colapietro, su Peugeot 208 Rally4 (La Superba), davanti ai finlandesi Aatu Hakalehto e Jonas Ojala su identica vettura (Hawk Racing Club). Nel Campionato Italiano Rally Junior, primo sorriso stagionale per Alberto Siccardi e Stefano Sopracone (Alma Racing) che hanno condotto una gara attenta ed efficace.
Negli altri trofei di marca vittoria per Benjamin Boulenc e Chloè Barozzi Gauze nella GR Yaris Rally Cup, mentre Giorgio Fichera e Giuseppe Gabriele Barbera hanno conquistato questo round della Suzuki Rally Cup. Maira Zanotti e Alyssa Anziliero, su Toyota GR Yaris (Eurosport) hanno conquistato la classifica femminile dimostrando una grande crescita, ma Sara Carra e Federica Mauri, seconde sulla loro Skoda Fabia Rally2 Evo (Movisport) si sono aggiudicate la Coppa ACI Sport Femminile.




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